CHI
SIAMO
Fin dagli anni Cinquanta si è sentita
la necessità di creare un organismo che si occupasse
dell’allestimento delle battaglie, dei contatti con
le autorità amministrative e sanitarie, e in questi
ultimi tempi, della promozione. Molti protagonisti delle
batailles del passato (batailles in tutti i sensi!) sono
ormai scomparsi, ma hanno dei degni eredi che continuano
con tanta passione a lavorare per la perfetta riuscita di
questa manifestazione. Oltre al
direttivo centrale, i combats si svolgono grazie alla
preziosa attività di volontariato dei vari comitati
zonali, che ogni domenica a turno ospitano il circuito
regionale. Si tratta di allevatori che “offrono”
una giornata di lavoro per far sì che tutto sia
perfetto, dalla grandezza dell’arena al pranzo,
dal parcheggio per gli spettatori ai premi speciali.
I rappresentanti dell’associazione
regionale invece, oltre a coordinare i comitati locali,
hanno il dovere di far rispettare il regolamento, ed eventualmente
sanzionare i trasgressori, cosa mai piacevole. È
molto più gradevole invece occuparsi dell’acquisto
dei premi per le regine e le qualificate, i pregiati campani
Chamonix, o organizzare la finale regionale, dove tutto
deve essere impeccabile: allestimento della stalla, accoglienza
dei media, ecc.
L’Association Régionale Amis
des Batailles de Reines è composta per il 90% da
allevatori della regione.
DOCUMENTI
- Lo statuto
- Le cariche sociali
COSA FACCIAMO OGNI DOMENICA
L’arena di transenne è già stata preparata
il sabato. Domenica mattina, alle nove, iniziano le operazioni
di pesatura. Ogni bovina sale sul peso, e mentre l’addetto
calibra la bilancia, un altro responsabile compila la
cartolina, una sorta di modulo d’iscrizione che
l’allevatore dovrà firmare. Su questo documento
viene segnato il nome della bovina, il nome del suo proprietario,
la marca auricolare dell’animale, la data dell’ultimo
parto, ed infine il peso. Sui due fianchi della bovina
viene scritto il numero di partecipazione con dello spray
bianco per semplificare la gestione delle battaglie.
Alle 11.30 il peso è chiuso. I responsabili
procedono con i sorteggi delle tre categorie e alla redazione
degli schemi dei combattimenti che si svolgeranno a partire
dalle 13.30. A quel punto entra in scena lo speaker che
chiama le coppie di bovine, commenta, avverte gli allevatori
di eventuali pericoli in campo per loro o per le bovine.
Il resto… lo fanno le regine! Fino
alla fine, quando autorità e rappresentanti del
comitato locale premiano le semifinaliste con i campani
e le tre regine con i tre coloratissimi bosquet.
LA STORIA
IN PILLOLE...
1924, 6 maggio: battaglia a Châtillon,
in occasione della fiera del comune, organizzata dai fratelli
Sarteur, "pionieri" delle batailles de reines.
Regina: Farca di Battista Jacchi.
1947-1957: un gruppo di
allevatori forma un Comitato Provvisorio con il compito
di organizzare le batailles.
1958: il Comitato Provvisorio
si scioglie per disguidi di varia natura ed inizia l'avventura
del Comitato Regionale Valdostano (che si trasformerà
nell'attuale Association Régionale Amis des Batailles
de Reines) con l'avvento delle finali regionali.
1975: anno in cui si sperimenta
una nuova suddivisione delle categorie. All'interno del
primo peso si istituisce infatti la divisione "super",
il gruppo A, con bovine che superano i 590 kg, e il gruppo
B con le bovine dai 520 ai 590 kg. Questo provvedimento
era stato ideato per equilibrare la categoria, in cui
si trovavano assieme mucche da 520 kg con altre di due
quintali in più! Ma nel 1978 si ritornerà
ai tre pesi, con nuovi limiti di peso, fino ad arrivare
alla più recente.
2000: finale regionale
annullata per l’alluvione.
2002, 7 ottobre: les Amis des Batailles
de Reines scrivono un'altra fondamentale pagina della
loro storia: a vent'anni di distanza dalla fondazione,
l'Association è ora costituita con atto pubblico.
Il Presidente della Giunta Regionale firma il decreto
che riconosce ufficialmente e "pienamente" l'esistenza
dell'organizzazione. Questo importante passo è
stato compiuto per soddisfare alle nuove esigenze dettate
dalla legge italiana e dal Piano di Sviluppo Rurale. Ovviamente
gli scopi e le attività del Comité non cambiano:
il primo obiettivo dei soci rimane quello di promuovere
"nel tempo e nello spazio" le batailles de reines.
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